abito tradizionale a "pacchiana"

L'abito tradizione di Vallefiorita si chiama "pacchiana" si usava fino agli anni 70' , era composto: in testa a "tuvaghja" a scendere c'è la camicetta e u "Juppuna" che faceva funzione anche di reggiseno, sotto il bacino prima si indossava "u pannu" (se la donna era sposata, era di colore rosso altrimenti di colore verde) sopra "u pannu" si indossava "a gunnedha" che era a pieghe e lunga fino al polpaccio, una volta indossata si piegava fino al bacino poi si faveva un nodo di dietro che diventava la coda, una volta piegata e fatto il nodo d'avanti si trasformava in una grande tasca "u sinu" , sopra "a gunnedha" si indossava "a hadda" di solito era fatta a mano ad uncinetto con tanti ricami.
A secondo della stagione si usava portare diversi indumenti come copricapo, primavera ed'estate " u maccatura" piccolo lembo di stoffa che veniva usato per coprirsi il capo all'occasione si faceva una specie di corona si metteva sul capo e sopra venivano portate le cose più pesanti da trasportare, in autunno si portava "a tuvaghja" era un panno di lino o cotone che veniva messo sopra la testa e poi si piegava in inverno e quando faceva freddo si indossava "u vancala" un indumento grande che copriva gran parte della persona che lasciva scoperta la faccia, la stoffa di solito era castoro o velluto.




Si ringrazia la pro-loco di Vallefiorita nella persona di Tonino De Filippo per la cortese concessione di queta foto

bambole vestite con l'abito tradizionale
foto gentimente offerta da Sonia Russumanno l'abito è stato cucito a mano dalla mamma Megna Rosetta.


Una manifestazione curata dalla PRO-LOCO di Vallefiorita e' Miss Calabrisella ,
e' una specie di sfilata con ragazze che indossano l'abito tradizionale Calabrese .