La Chiesa


Chiesa matrice di Vallefiorita

L'attuale Chiesa Parrocchiale risale ai primi anni del XIX secolo (sul portale si legge la data 1803). In precedenza la comunità si riuniva nella Chiesa dedicata a S. Elia, edificata sul luogo dell'attuale villa comunale (le mura di recinzione della villa sono dell'antico edificio sacro). Questo antico luogo di culto fu distrutto dal terribile terremoto del 1783.Dopo il sisma la comunità si mise all'opera per costruire con le proprie risorse una nuova Chiesa, ma si scelse come nuova area di edificazione piazza S. Giovanni (oggi Piazza Matteotti).
Per portare a compimento l'opera, tutti gli abitanti offrirono il loro contributo, prestando a turno il proprio lavoro o donando dei beni materiali, anche a costo di gravi sacrifici viste le condizioni economiche dell'epoca. Quando fu celebrato il rito della dedicazione, la nuova Chiesa non aveva ancora l'aspetto odierno, pur se l'originaria architettura e navata unica fu alterata in seguito solo dall'apertura di due cappelle laterali, quelle oggi dedicate alla Madonna di Lourdes ed S. Antonio.
L'interno doveva apparire piuttosto spoglio e grazzo.La facciata esterna, sobria ed elegante, si presentava all'origine in pietra viva ed arricchita da una doppia scalinata di accesso. Il bel portale, che si ammira fino a oggi, fu disegnato seguendo reminescenze rinascimentale rivisitate secondo il gusto del settecento.
L'aspetto originario della facciata, non doveva essere molto diverso da quello tramandato da alcune fotografie risalenti agli anni '30-'50, considerando però che il campanile fu aggiunto verso la fine del secolo scorso. A partire dagli anni '50 furono apportati sostanziali interventi di modifica. Fu cancellata la rapida scalinata del lato est, prolungando così la balconata antistante il portale d'ingresso. All'interno fu completata la suggestiva decorazione con gli stucchi e pitture di pregevole fattura, che rendono la Chiesa di Vallefiorita una delle più gradevoli del circondariato.
Alle decorazioni lavorarono artisti ben noti, quali Cefaly e Pignatari.Risaltano gli affreschi dell'ultima cena, della Sacra Famiglia e del miracolo di San Rocco. Fu inoltre costruita sulla parete di fondo al presbiterio, la gradevole ancona di stile barocco-neoclassico, con i sui stucchi raffinati e le sue colonne imponenti,destinata a porre nel massimo risalto la nicchia contenente l'immagine del Santo Patrono.

L'antica Chiesa Matrice dedicata ai Santi Sergio e Soci costruita in Piazza San Giovanni, oggi Piazza Matteotti risale al settecento.I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1790 con il contributo dell'intera popolazione, e proseguirono fino al 1870.La facciata e in stile neo classico. Nel suo interno si possono ammirare le due splendide cappelle dedicate a San'Antonio e alla Madonna di Lourdes costruite dai maestri Nicola e Domenico Pignataro, Antonio Cefaly, Peppino Candelieri e Pietro Floro Pignataro. All'interno sono custodite le statue in legno di San Sergio e di San Rocco (Patrono del Paese) dell'Immacolata e una statua raffigurante la Pietà, sulle pareti interne ci sono degli affreschi e quadri di autori sconosciuti nonché dei bassorilievi raffiguranti la Via Crucis. Dall'interno si accede alla torre campanaria che si eleva su tre livelli, la Chiesa è formata da un unica navata. Il 13 Agosto 2005 con una solenne cerimonia alla presenza dell'Arcivescovo della Diocesi di Catanzaro-Squillace Monsignor Antonio Ciliberti, è stata benedetta la facciata restaurata della Chiesa Madre di Vallefiorita,nella stessa circostanza è stata inaugurata anche la nuova illuminazione della facciata.

Nel 2016 - 2017 la Chiesa é stata ristrutturata grazie all'interessamento del presidente della Provincia, Enzo Bruno.


alcune foto della chiesa