Tito truglia

TITO TRUGLIA e' nato in Calabria a Vallefiorita (CZ). Laureato in filosofia all'Universita' di Pavia, citta' dove attualmente vive e lavora. Si occupa di problematiche relative ai problemi dell'apprendimento. Calabrese di prima formazione e pavese d'adozione. Provocatore poetico per scelta. Ha alle spalle diversi anni di attivismo poetico ed e' da sempre organizzatore di eventi culturali e sociali dal basso. A partire dalla meta' degli anni '90 ha portato avanti una serie di iniziative di microeditoria poetica e di attivita' collettive di ricerca letteraria. Fondatore di alcune fanzines di poesia underground quali: La Mosca di Milano (unitamente all'omonimo gruppo di ricerca poetica); La Capra Padana; Beat Cafe' - Rivista di poesia contemporanea e arte radicale in bassa fedelta'; Beat Café Audiozine (Numero unico in audiocassetta poetica in 30 copie), Azionepoesia, ora ribattezzata: FarePoesia Fanzine murale ed elettronica di poesia e arte sociale (ora anche in internet www.farepoesia.it) Ha fondato l'associazione culturale (estemporanea) CulturaSud e la fanzine, ancora-piu'-estemporanea Kronos. Ha partecipato a numerosi reading e a molte pubblicazioni collettive. Suoi testi sono stati pubblicati su alcune riviste letterarie e su diversi siti internet di settore. Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari ricevendo "saltuari" attestati di merito… Ha seguito i corsi di scrittura creativa della poetessa Maria Pia Quintavalla tenuti a Milano e i seminari sull'immaginazione realizzati da Stefano Benni a Roccella Jonica (RC). Convinto da sempre che l'arte debba avere una traduzione non meramente individuale, si e' sempre impegnato nella creazione di iniziative e situazioni sociali incentrate sulla pluralita' dell'arte, della poesia e delle idee. Ha realizzato Elettropoesia 1 libretto autoprodotto e a tiratura limitata; Diavuli e Santi una raccolta di testi in dialetto calabrese a cura di Crocetti Editore (MI). Ha collaborato con Mario Truglia alla realizzazione del volume Vallefiorita contributo alla storia II. Organizzatore di eventi artistici della scena milanese (e non) ha collaborato in particolare con: la Calusca/C.S.O.A. Cox 18 di Milano; l'Associazione Melusine di Milano; il C.S.A Barattolo di Pavia, il gruppo poesia della Cantina di Vicolo S. Giorgio di Pavia. Con diversi spazi sociali e associazioni culturali ha realizzato varie ed estemporanee iniziative. Ideatore e promotore di numerosi progetti poetici e/o musicali (La Festa del Sole, Vallefiorita Sound Festival, Folkaos, Pavia Fluxus, Travel Folk Festival/Altropo- La Musica sul Fiume, FolkPower, Wulstock - Festival multietnico e non solo), e di singoli progetti politico-culturali. Attualmente collabora con varie associazioni culturali ed e' cofondatore della Libera Accademia Vallefioritese progetto "mai concretizzato" di lingua e cultura locale calabrese. e' anche organizzatore, insieme all'Osteria Letteraria Sottovento di Pavia e all'Officina Multimediale Pavese, del PaviArtPoetry Festival. Ha realizzato di recente Musica Eretica videozine di musica popolare e cultura multietnica.. Ha in preparazione alcuni audiovisivi poetici e di cultura locale calabrese. Svolge saltuariamente anche l'attivita' di libraio volante e indipendente. Di imminente pubblicazione due raccolte poetiche: una Assalti Poetici/ Poesie d'amore e di contestazione e l'altra dal titolo provvisorio Canti Jonici / Poesie a Vallefiorita. Due plaquette che rappresentano sostanzialmente il suo esordio poetico sulla "lunga" distanza delle fatidiche mille copie


Alcune opere scritte da Tito Truglia


Alcune poesie
a Sud finalmente in Calabria
   
se tu vedessi la dolcezza
consumare il tempo quando il vento
s'infila sotto le fessure fischiando
o quando un fiore zampetta
sotto una leggera linea d'ombra,
o quando un grido commuove
il vuoto della notte, allora diresti
che non bisogna cercare altrove
il tuo sereno approdo ma
dopo averne cancellato l'entusiasmo
e l'angoscia dell'assenza che resti
ancorato forte alla gioia di navigare
un istante senza fine
colori assolati saltellano
dagli argini in corsa
e sciami d'insetti spinti da un vortice
d'aria calda esultano ronzanti
sui fichi d'india e sui cardi
ingialliti.

appena entrati in paese
le case agglomerate si stringono
in curiose architetture festanti
e sul confine dell'istinto
il silenzio consuma
infuocate emozioni:
gesti coraggiosi e tremanti
si raccolgono in fraterna
appartenenza
come ombre nel buio
o forse lucciole
in pieno sole.
   


Tito Truglia, poeta calabrese, da anni trapiantato a Pavia, ci aveva abituato a poesie di forte impegno civile, dirette, che lasciavano poco spazio alla metafora e alla retorica. "L'America viene", piccola plaquette prodotta dalle edizioni Farepoesia, con una prefazione di Giorgio Piovano, ne e' esempio lampante. Conosciamo Truglia anche per le sue poesie in dialetto calabrese che paiono uscite da un altro mondo, da un'altra epoca ormai scomparsi. "Canti Jonici" e' una raccolta ancora inedita da cui abbiamo tratto tre poesie, a nostro giudizio esemplari del percorso poetico che segue questo libro. Gia' la dedica ci fa subito comprendere su che filone si muove il poeta calabrese: "ai poeti, ai contadini, ai suonatori, ai malandrini / a tutti i viaggiatori /migranti emigranti / della terra e dell'anima / ai diversi, ai cafoni vestiti di velluto, / agli zappatori furibondi e primordiali, / neanche cristiani, con le loro feste / e i loro Santi sconosciuti." Le poesie di "Canti Jonici", come gia' avvenuto per quelle in dialetto, ci riportano ad un tempo ormai scomparso, ma Truglia non indugia nella melanconia o nel compiacimento del passato, ma descrive la sua terra con forte lirismo e realismo, senza trascurare un certo impegno sociale a lui caro e fortemente sentito come si evince in molti versi di questa raccolta. Abbiamo scelto, come detto sopra, tre poesie: finalmente in Calabria… , a Sud, Sant'Uli'a. Gia' nella prima poesia emergono versi significativi come "colori assolati", "aria calda", "fichi d'india" e "fraterna appartenenza" che subito ci fanno accostare Truglia ad una tradizione di poeti meridionali sia in lingua, come Vittorio Bodini, Libero de Libero, Sinisgalli, ed un certo Alfonso Gatto, o in dialetto come Albino Pierro. Le stesse tematiche sono evidenti in a Sud "il vento / s'infila sotto le fessure fischiando" o "ancorato forte alla gioia di navigare / un istante senza fine". La lunga Sant'Uli'a ci appare in un tono fiabesco, ci riporta ad un passato lontano che ritorna, proprio come in una favola, in immagini come: "le piccole / case dei paesi del Sud." "terra coltivata da mani / sapienti e artigiane", "si cantava nei campi di grano / nelle vigne e in mezzo agli ulivi" o in questi stupendi versi: "e' un campo di fiori selvaggi e di antiche / radici da sempre nascoste". Ci auguriamo che questa raccolta presto venga pubblicata in volume cosi' da poter leggere e vedere diffuso questo lungo poema del sud.
Articolo di Luca Ariano (poeta vigevanese)